Il senatore di Orzinuovi Gianpietro Maffoni ha presentato in Parlamento un’interrogazione riguardo all’acqua Evian firmata da Chiara Ferragni.

L’acqua di Chiara Ferragni

Non accenna a placarsi il caso creato dalla bottiglia di acqua Evian firmata da Chiara Ferragni: bottiglie da 75 cl col logo Ferragni al prezzo di 8 euro. Un binomio che dopo aver suscitato le polemiche è diventata anche un’interrogazione in Parlamento da parte del senatore orceano Gianpietro Maffoni.

Nel 2017 la celebre influencer ha realizzato – in collaborazione con acqua Evian, notoriamente un brand tutt’altro che a buon mercato – una serie limitata di bottigliette dal design brandizzato con il suo logo. Qualche internauta, pochi giorni fa, ha scovato la notizia facendo girare una fotografia con l’immagina dell’acqua su uno scaffale di supermercato e il costo, 8 euro.

Tanto è bastato per scatenare la rete, prima sono arrivati i meme, poi le discussioni sempre più veementi. Ora addirittura si arriva in Parlamento.

L’interrogazione

Viviamo fortunatamente in un paese che si basa sull’economia di libero mercato dove il prezzo è determinato dalla domanda e dall’offerta ma avvengono dei fatti che ci portano a ragionare dal punto di vista etico e morale Nulla di personale contro l’imprenditrice di succeso. Anzi.

Proprio perché le sue capacità le hanno permesso di essere seguita da milioni di fan la domanda che mi pongo è se le sue capacità mediatiche non potevano essere sfruttate in modo diverso.

Il fatto che in Italia venga commercializzata un’acqua francese al prezzo di 10,5 euro al litro qualche interrogativo dovrebbe porcelo, soprattutto se si pensa alle giovani generazioni che saranno più che mai legate alle scelte di politica ambientale adottate in questa cruciale fase storica.

Questa l’introduzione dell’interrogazione di Maffoni.

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Come si sa con l’interrogazione prevede che un componente del parlamento ponga delle domande ai ministri di competenza. Il quesito espresso dal senatore è in realtà poco inerente all’acqua Evian.

Vorrei dunque capire cosa il Governo vuole fare per sensibilizzare nelle scuole i giovani ad un tema cosi delicato come quello ambientale. Con la speranza, magari, che i personaggi più noti facciano lo stesso.