Duecento cani, metà dei quali da caccia. Nella provincia di Brescia, dove la caccia è un rito, la situazione si amplifica e diventa critica. L’abbandono dei cani tocca la metà di loro, scartati dai cacciatori. Una percentuale significativa, destinata a crescere costantemente in queste zone dove la caccia rimane una pratica ampiamente diffusa.

Abbandono dei cani da caccia, è allarme nel bresciano

Questo è quello che succede presso il canile di San Rocco di Calcinatello dove, degli oltre 200 amici a quattro zampe ospitati, la metà sono proprio cani da caccia. A questa amara realtà si aggiunge un’altra importante emergenza legata al sostentamento della struttura che non riceve aiuti, né sovvenzioni di alcun genere. “È difficile affrontare una situazione del genere sapendo di poter contare esclusivamente su se stessi” commenta Camila Arza Garcia, responsabile dell’area almore di Almo Nature, azienda di pet food che sostiene l’attività del canile bresciano con un’importante donazione di cibo.

Il progetto LoveFood

Una condizione di abbandono che interessa sia la gestione del rifugio, dimenticato dalle istituzioni locali e interamente gestito su base volontaria, sia gli amici a quattro zampe ospiti della struttura e abbandonati dai propri padroni. Costretto ad autosostenersi in maniera completamente autonoma attraverso iniziative solidali sul territorio, il canile di Calcinatello è aiutato da Almo Nature grazie all’azione solidale LoveFood e ha ricevuto in donazione 2.049 kg di pappa, l’equivalente di circa 7000 pasti. LoveFood rientra nel progetto di Almo Nature “A Pet Is For Life”, un impegno concreto volto a ridurre drasticamente l’abbandono di animali.