A Clusane sono nate le tinche (al forno) del futuro. Le uova sono state incubate con tutte le fatiche del caso. Per motivi diversi le tinche non lasciavano le uova. Ma ora ecco le prime schiuse.

A Clusane sono nate le tinche (al forno) del futuro

L’incubatoio può appendere il fiocco fuori dalle vetrate. Sono nate le prime tinche.

Dopo diverse uscite in barca, ma senza successo, in quello che sarebbe dovuto essere il periodo della frega (la riproduzione), finalmente gli addetti dell’incubatoio ittico di Clusane possono cantare vittoria. Le uova incubate grazie alla collaborazione con i pescatori professionisti del Sebino e della Franciacorta si sono schiuse oggi, giovedì.

96mila uova

Come mai le tinche hanno lasciato le uova così tardi? Le motivazioni possono essere tante e i pescatori per primi se lo sono chiesti. Temperatura dell’acqua non adatta? O forse il ritardo è stato dovuto alla massiccia fioritura delle micro alghe?

Una risposta univoca non c’è, ma la cosa importante è che all’incubatoio di Clusane sono state incubate 96mila uova di tinca e le prime si sono schiuse oggi. Le altre saranno mature nei prossimi giorni.

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La tinca al forno di domani

Per pescare le neonate tinche, però, e averele della giusta dimensione per preparare la famosa e tradizionale ricetta DeCo della tinca al forno di Clusane, ci vorranno alcuni anni. Infatti le tinche nate oggi diventeranno grandi fra quattro o cinque anni.

Per Clusane, per tutto il Sebino, per i ristoratori dell’Otc (Operatori turistici clusanesi) e per l’incubatoio è un successo e la prima esperienza con le tinche può dirsi riuscita.