A 104 anni attende tre ore per un prelievo all’Ospedale di Montichiari. Il racconto della paradossale odissea di Giulio Comini, decano di Calvisano.

Per nonno Giulio la pazienza non ha limiti, dopotutto per chi come lui, orfano di guerra a due anni, è stato più volte al fronte, un paio d’ore d’attesa non sono nulla. L’unica sua preoccupazione era quella “de esser a casa almeno prima de sena”.

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