Dopo l’ordinanza del sindaco di Toscolano Maderno, che ha stoppato il festival Rockerellando, gli organizzatori hanno deciso di dire la loro.

Gli organizzatori rispondono allo stop

“Siamo ancora increduli ed in preda alla confusione più totale. Il sindaco di Toscolano Maderno, oggi, ha emesso un’ordinanza urgente di revoca immediata dell’autorizzazione allo svolgimento del nostro festival Rockerellando – hanno detto – Le motivazioni richiamate in suddetto provvedimento riguardano fatti che questa notte si sarebbero svolti nell’area del festival. I motivi di ordine pubblico addotti dal sindaco consisterebbero in un asserito disturbo alla quiete pubblica con il prolungamento di “attività sonore” non meglio specificate (Canti? Voci? Musica strumentale? Come sono state rilevate tali emissioni? Siamo sicuri provenissero proprio dal pattinodromo?) da parte di persone che, comunque, al momento sono a noi stessi ignote (ed alle Forze dell’Ordine?)”.

Questione di orari, ma ora devono sgomberare

“Ci teniamo a specificare che il concerto è stato da noi interrotto alle ore 00,39 con arrivo dei Vigili Urbani
senza opporre alcuna resistenza, anzi scusandoci per il disguido venutosi a creare a seguito di un’incomprensione sull’orario in cui avrebbe dovuto terminare lo spettacolo (negli ultimi dieci anni abbiamo sempre avuto l’ autorizzazione a proseguire i concerti fino alle ore 01,00 nelle giornate di venerdì e sabato, nostra colpa averlo dato per scontato) – hanno continuato – Successivamente, i responsabili dell’associazione Liberamente, che organizza oramai da 25 anni questa meravigliosa manifestazione, hanno provveduto a chiudere gli spazi della festa alle ore 02,00, come di consueto, dopo la pulizia della cucina e dell’area bar. Al momento dell’intervento che i Carabinieri avrebbero effettuato, nessuno degli organizzatori del festival era presente, essendo rincasati dopo aver chiuso con lucchetto il cancello principale di acceso all’area della festa. L’ordinanza che ci è stata notificata attorno alle ore 12,00 di oggi presso il Comando di Polizia Locale ci sta mettendo in una situazione di inimmaginabile difficoltà.
Non solo non potremo svolgere le ultime due serate di Rockerellando (quelle peraltro più importanti,
essendo sabato e domenica), ma ci viene ordinato di sgomberare l’area entro le ore 17,00 di oggi con chiusura cancelli e consegna chiavi alle Autorità. A livello logistico ciò ci getta in uno stato di estremo disagio: abbiamo i frigoriferi pieni di cibo deperibile e di bibite, i fornitori certo nel week end non potranno ritirarci la merce, abbiamo gruppi musicali in viaggio dalla Germania e dall’Inghilterra.

“Siamo sconvolti, pensiamo di fare ricorso”

“Ci lascia sconvolti la reazione così dura e sproporzionata da parte delle Istituzioni locali a fronte di fatti che
riguarderebbero lo svolgimento di “attività sonora” nell’area del festival a notte inoltrata e di cui non eravamo a conoscenza – hanno proseguito – Neppure ci è chiaro che tipo di intervento le forze dell’ordine abbiano effettuato questa notte dal momento che nessun verbale ci è stato notificato e che nessuno di noi organizzatori era presente. D’altra parte, come risaputo, l’area della festa resta in realtà sempre accessibile da chiunque essendo adiacente ad un parco pubblico con cancello laterale facilmente apribile, non dotato di lucchetto. Mai come quest’anno le avvisaglie di un clima ostile si erano manifestate. Al di là della normativa e della burocrazia divenuta negli ultimi anni estremamente gravosa e complicata da gestire (come ben sanno tutti gli organizzatori di eventi), la pressione da parte delle Autorità fin dal primo giorno è stata evidente. A fronte di quanto accaduto, l’associazione culturale Liberamente 2.0 sta valutando di impugnare il provvedimento amministrativo con ricorso, considerando anche i notevoli danni economici che deriveranno da questa chiusura improvvisa ed immediata. Danni economici che coinvolgeranno inevitabilmente tutte le attività imprenditoriali che da anni collaborano con successo alla nostra manifestazione (birrificio artigianale Felice, prodotti contadini biologici, service di musica, i bancarellanti e gli sponsor tutti che generosamente hanno voluto sostenere anche quest’anno il nostro operato). L’associazione, che da decenni si impegna senza scopo di lucro offrendo attività di intrattenimento e spunti
culturali, sempre a prezzi popolari e coinvolgendo giovani e famiglie del nostro territorio, si sente soffocata
ed impotente di fronte a questo ingiustificato ed assurdo castigo”.

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Un festival attivo dal 1992, ma il cibo deve essere smaltito

“Il festival Rockerellando attivo dal 1992 è forse il più vecchio festival di musica della rete dei Fésstival
Indipendenti Bresciani, ospitando gruppi internazionali e mobilitando persone da tutta la provincia e non
solo – hanno concluso – Tutto ciò non ci farà desistere dalla nostra voglia di essere presenti come realtà di impegno sociale, culturale in una paese dove, evidentemente, ciò che conta di più è dare contentini eclatanti a chi cerca di demolire spazi dove le persone condividono serate estive con l’unico obiettivo di occasioni di convivialità alternativa
al ballo liscio e all’offerta commerciale scadente di massa. Per questo vi chiediamo la massima solidarietà nelle prossime ore per aiutarci quantomeno nella gestione dello smaltimento del cibo: ci fa inorridire l’idea che in tempi difficili come questi, chili di carne, formaggio e altri viveri deperibili possano finire nella spazzatura”.