Tra gli argomenti in discussione ieri alla conferenza stampa di presentazione del bilancio 2018 si è parlato anche di Tari, la tassa sui rifiuti.

Innanzitutto Desenzano non rientra fra i comuni che hanno commesso errori nel calcolo della tassa, ragione per cui l’allarmismo generato dall’ondata di ricorsi non riguarda i cittadini della città gardesana.

L’aumento

+5%, con una spesa prevista di circa 7 euro e 50 per ogni famiglia. Un aumento che l’assessore Avanzi ha imputato alla precedente amministrazione: “L’anno scorso si è ridotto del 5% la tassa per l’utenza domestica per ragioni elettorali, si sono fatte stime al ribasso della produzione di rifiuti (in aumento dell’8% contro una previsione di riduzione della stessa percentuale) e si sono tagliati dei servizi (riduzione orario apertura discariche, frequenza ritiro di secco e umido). Questo ha generato un ‘buco’ che, per legge, bisognava colmare attraverso il ricalcolo delle tariffe. Non abbiamo potuto fare altro che aumentare del 5% la bolletta.

Il tema servizi

Aumenta la tassa sui rifiuti ma i servizi tagliati dall’accordo fra precedente amministrazione e Garda Uno non vengono reintegrati. Alla domanda posta dalla stampa circa questo aspetto Avanzi ha risposto che “per ora non è stato prevista nessuna reintroduzione di servizi”. A fare eco alle sue dichiarazioni il primo cittadino, Guido Malinverno, che ha precisato: “Sperimenteremo nei prossimi mesi nuove modalità, fra poco inizieremo con un periodo esplorativo sul centro storico. In passato si sono prese decisioni senza prova dei fatti, noi vorremmo provare sul campo per trovare soluzioni condivise”.
A chiudere la conferenza l’assessore Paolo Formentini che ha lanciato un appello ai ristoratori e ai privati: “I dissipatori di rifiuti sotto i lavelli non sono a norma, invitiamo a disinstallarli per procedere ad una corretta separazione”.

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I numeri

Sono poco più di 4 milioni e mezzo i proventi della tassa sui rifiuti, raccolti su circa 17200 bollette di cui 12000 di utenza domestica.
L’aumento della Tari sarà del 5%, 7 euro e 50 in più per famiglia.
Avanzi ha definito “riduzione elettorale” quella operata nel 2017, riduzione che aveva diviso le utenze in due macro gruppi: turistiche e non turistiche. Per i primi ci furono aumenti, i secondi ottennero uno sgravo del 5%.
+8,5% l’aumento di rifiuti nel 2017, complice l’aumento di flusso turistico.

 

Ieri si è parlato anche di parcheggi, fra le novità il parcheggio ai piedi del Castello in piazzale Fracassi, che diventerà a pagamento. LEGGI LA NOTIZIA