A cura di Giulio Conforti

Tre punti. Gli ennesimi, è vero, ma stavolta valgono un po’ di più. Quattro? No, non quattro, non si può. Quattro sono invece i set che sono serviti alla Savallese Millenium Brescia per superare la Fenera Chieri in un PalaGeorge infuocato. Terzo posto in classifica a tre punti dalla vetta e uno dal secondo posto, ma guai a parlare di primato. La scaramanzia è da rispettare.

In alternativa, si può parlare invece di qualcos’altro. Si può parlare di una squadra che sta viaggiando con un ruolino di marcia da dodici vittorie nelle ultime tredici gare. Di una formazione nata non senza i soliti nuvoloni di dubbi degli addetti ai lavori e che invece sta stupendo tutti. Si può parlare di alcune ragazze – prima che giocatrici – che stanno scrivendo a caratteri cubitali le pagine di un sogno. E lo fanno in modo silenzioso, quasi in punta di piedi (urli permettendo, a partita in corso). Si può parlare della gara appena terminata con Chieri. Si può parlare di un gruppo che non si è mai arreso, a prescindere dal parziale e dalle difficoltà. A prescindere da quei palloni che… che sudata metterli a terra. Si può parlare di una Cat Dailey Mvp, ma anche di una Clara Decortes più luminosa dei fari del PalaGeorge. Si può parlare dell’intero sestetto, della panchina, del coaching staff e anche di quel migliaio di tifosi visti oggi a Montichiari. Si può parlare di due dei tre set vinti, finiti ai vantaggi. E non è un caso, dopo che quella stessa Fenera aveva infranto i sogni di Coppa delle Leonesse, proprio ai vantaggi. Proprio in quei vantaggi dove a contare sono i dettagli, i particolari, l’ultimo pallone da mettere a terra o da non far cadere.

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«Abbiamo un conto aperto da saldare» aveva detto Tiziana Veglia alla vigilia. Il conto è saldato, e tenete il resto, perchè se il trend resta questo, potrebbe non esserci un’altra occasione di vedere Savallese contro Chieri in questa categoria.