Una “Regione veloce”: il governatore Attilio Fontana ha tracciato nella seduta di Consiglio regionale di ieri il Programma di Governo per questa XI legislatura. I commenti.

“Regione veloce”, anche per sopperire alle Province

Il Presidente Fontana nel presentare il programma di legislatura ha puntato l’indice sulla necessità di “una Regione veloce”: sono convinto che il Consiglio regionale sarà determinante nel consentire alla macchina regionale una perfetta tenuta di strada garantendo il giusto equilibrio e bilanciamento. Bene ha fatto Fontana a evidenziare un metodo di lavoro che dovrà essere improntato alla concretezza del Sindaco, il primo livello del rapporto tra cittadino e istituzioni e quello a cui per primo i cittadini si rivolgono: questa Assemblea regionale è costituita da tanti sindaci e amministratori locali, e io stesso e Fontana lo siamo stati prima. Credo davvero che questo Consiglio possa pertanto essere la casa di tutti gli amministratori locali, e con loro di tutti i cittadini. Lo dico guardando al quadro del nostro sistema delle autonomie locali che oggi vede l’Ente Provincia incapace di svolgere quel ruolo di interfaccia con i Comuni che per anni ha regolato i rapporti.

Così il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, il comasco Alessandro Fermi.

Forza Italia: semplificazione

I cinque anni che ci aspettano – ha evidenziato Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia – saranno una bella sfida e dovranno caratterizzarsi all’insegna di un grande lavoro di squadra. Dobbiamo in particolare seguire la logica della semplificazione, difendere i nostri sindaci e le nostre imprese. Migliorare la sicurezza da tutti i punti si vista: sui luoghi di lavoro ma anche nelle scuole e nelle residenze sanitarie.

Lega Nord: ago della bilancia

Se qualcuno in quest’Aula si è definito l’ago della bilancia nella determinazione delle politiche regionali – ha affermato Roberto Anelli (Lega Nord) – ebbene, noi allora siamo la bilancia. Cercheremo un confronto improntato al rispetto reciproco anche con le minoranze – e le definisco proprio così e non opposizioni – perché sugli atti amministrativi che andremo a discutere dialogheremo con tutti.

Giorgio Gori, centrosinistra: poche donne in Giunta

Come opposizione – ha detto Giorgio Gori, che è intervenuto a nome sia del PD che della Lista Gori (e che però rimarrà sindaco di Bergamo) – porremo problemi concreti e svolgeremo il nostro ruolo con coraggio, tenacia e determinazione senza preconcetti e ideologie. La nostra priorità è il bene dei cittadini e la crescita di questa Regione. Non condividiamo l’opinione del Presidente Fontana che afferma che tutto va bene. I problemi ci sono e sono molto presenti ai nostri cittadini, che chiedono ben altro impegno e non semplicemente un’affermazione di continuità”.

Nel suo intervento in Aula Gori non ha risparmiato critiche alla composizione della giunta da parte di Fontana, “sia per il grave vulnus legato all’esigua presenza di donne sia per la totale prevalenza di logiche di partito e di scontri interni sulla selezione dei profili e delle competenze che dimostrano la limitata autonomia del suo ruolo.

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Cinque stelle: molte carenze

Dario Violi (M5S) ha sottolineato come ci si sarebbe aspettato di più dal programma illustrato dal Presidente Fontana soprattutto in termini di visione strategica di largo respiro con carenze in termini di mancato riferimento esplicito a politiche anti corruzione e scarso rispetto del principio di pari opportunità nella rappresentanza.

Violi ha poi indicato quelle che a suo parere dovrebbero essere le priorità: un lavoro ad ampio raggio sul tema dell’autonomia; sostegno alle imprese, con semplificazione e accesso al credito; politiche sociali, con riconoscimento del terzo settore; riformulazione del progetto cronicità; impulso al trasporto pubblico locale con l’obiettivo di ammodernare il materiale rotabile e raddoppiare le linee; valorizzazione della montagna e migliore utilizzo dei fondi europei.

FdI: basta clandestini

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Lucente ha posto l’accento in particolare sul tema della sicurezza “con una particolare attenzione a quelle persone che oggi vivono clandestinamente sul nostro territorio”.

Noi con l’Italia: assunzioni negli ospedali

“Abbiamo bisogno di un sistema che possa permettere alle Regioni virtuose, anche a risorse invariate, di rispondere ai bisogni dei cittadino”, ha sottolineato Luca Del Gobbo, citando ad esempio l’assunzione di nuovo personale medico e paramedico negli ospedali pubblici, oppure la ristrutturazione degli edifici scolastici.

Energie per la Lombardia: piedi per terra

Piedi per terra, ma testa rivolta alla realtà internazionale in una logica e in una prospettiva di ampio respiro, secondo Manfredi Palmeri.

Fontana Presidente: il valore dei saperi

Giacomo Cosentino ha ricordato la necessità di difendere il “valore dei nostri saperi e della nostra manodopera” e di adoperarsi per la lotta all’immigrazione clandestina.

Gruppo misto, l’ex assessore Beccalossi fuoriuscita

“Confermo il mio appoggio al programma di governo e a questa maggioranza – ha affermato Viviana Beccalossi – In questo Consiglio ci sono tanti sindaci e questo è segno di concretezza perché sanno rappresentare la voce dei territori. Il risultato elettorale in Lombardia testimonia il buon governo delle Giunte precedenti. Allo stesso tempo apprezzo le novità programmatiche come l’istituzione di Assessorati specifici per l’Autonomia e per la Montagna e le nuove deleghe assessorili che combinano agricoltura-cibo e ambiente-clima”.