Uno stop che mette fine a anni di speculazioni, da parte dell’opinione pubblica come dei quadri dirigenziali. Si tratta del “no” che Regione Lombardia ha risposto alla valutazione di impatto ambientale alla quale si stava sottoponendo il progetto di discarica di inerti di Padana Green Srl, la discarica di Vighizzolo che nel 2011 aveva avanzato le sue prime richieste di riempimento della cava.

Il progetto di Padana Green

1.060.700 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi con cella monodedicata per rifiuti contenenti amianto, questo il contenuto originario della richiesta da parte di Padana Green. Questi rifiuti sarebbero stati conferiti, secondo il progetto originario, per una durata di sei anni, per un totale di circa 750 metri cubi al giorno.

La Regione ha detto no

«Il procedimento di richiesta è partito nel 2011 – spiega l’assessore all’Ambiente di Montichiari Maria Chiara Soldini, molto soddisfatta dell’esito della valutazione regionale – Già a fine del 2015 c’era stato un preavviso di diniego, quando la Regione aveva detto un parziale “no”. Oggi, 4 marzo, è avvenuto il diniego totale».

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I motivi del no, e cosa succede adesso

Sono diversi i motivi del diniego, alcuni dei quali preannunciati nel 2015. Ad esempio, le previsioni di immissione di particolato pm10 sono giudicate dalla Regione non sufficientemente precise, perché condotte, tra le altre cose, per un lasso di tempo troppo basso.

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