Gli infortuni sul lavoro continuano a entrare nella cronaca nazionale, basti pensare all’Ilva e alle acciaierie di Padova, così come in quella locale.

Le cifre in aumento

La lista Sinistra a Brescia, a supporto di Emilio del Bono, ha detto la sua in attesa del voto di giugno.

Le statistiche INAIL dicono di ventidue morti in più in Italia nel primo trimestre 2018: da 190 a 212. Nel bresciano nel 2017 si sono registrati 16 incidenti mortali, 11 nell’anno precedente. È un dato impressionante e inaccettabile. Si muore non solo nell’edilizia, (+50% nell’ultimo anno), ma anche nel terziario, nell’industria, nell’agricoltura.

Da gennaio a settembre 2017 le denunce di infortunio di lavoro in Lombardia sono state 86.614, nel bresciano 11.520.

Irregolarità

Dai controlli dell’Azienda Sanitaria risulta che il 24% delle aziende controllate è gravemente irregolare, da quelli dell’Ispettorato del Lavoro che è irregolare il 60% delle imprese edili controllate. Significa che troppe imprese non sono affatto in regola con le norme della sicurezza.

Le dichiarazioni

La garanzia dell’impunità è dimostrata dal rapporto tra l’organico degli ispettori sanitari attivi in tutta Italia (duemila) ed il milione e mezzo di aziende ed un numero maggiore di luoghi di lavoro.

Un’efficace politica di prevenzione degli infortuni esige la messa in campo di maggiori risorse economiche ed umane per i controlli, volti ad imporre il rispetto pieno delle norme di sicurezza, sanzioni adeguate, verifiche rigorose sui subappalti, sui lavori a chiamata, sulle esternalizzazioni, per stringere ogni spazio al lavoro in nero.

È la struttura dei controlli, che, tra Stato e Regioni, deve uscire dallo stato di grave precarietà nel quale versa: da subito, senza più indugiare nel conflitto di competenze.

La Brescia che abbiamo in mente è una città sicura anche sotto questo profilo, che promuove ed esige lavoro decente e tutela la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Ci impegneremo con continuità su questo drammatico problema.