Si allontana la data del concorso per i presidi degli istituti scolastici, l’anno potrebbe cominciare senza di loro.

Il concorso

Sembra che il prossimo anno scolastico avrà qualche cattedra vuota. Il concorso per i presidi degli istituti scolastici previsto il 29 maggio è stato fatto slittare al 23 luglio. Quasi due mesi di ritardo, rendendo così impraticabile la possibilità che questi si insedino prima dell’inizio del nuovo anno. Un problema non da poco che mette in crisi non solo i dirigenti stessi, ma anche gli insegnanti e le famiglie.

Gli istituti

Non sembra essere una novità quella dei ritardi nei concorsi pubblici. Ultimamente il panorama scolastico sta vedendo un forte attrito tra pubbliche istituzioni e membri degli istituti. Anche lo scorso anno scolastico, le nomine sono arrivate proprio poco prima dell’apertura delle scuole, il 31 agosto. Sono 145 gli istituti in provincia, di cui solo 117 presidi e 28 con reggenza, 3 di questi sono in città.

Il test

Appuntamento il 23 luglio per la prova selettiva nelle sedi individuate dall’Ufficio scolastico regionale. L’elenco verrà pubblicato il 6 luglio sul sito del Miur. Il quiz con 100 domande seguito da una prova scritta e una orale, decreterà i nuovi dirigenti degli istituti. Sono 2416 i posti disponibili che garantiranno una copertura fino al 2021, con un incremento di 400 auro mensili sullo stipendio.

In città e provincia intanto, sono iniziati i test invalsi per le primarie che si dovranno scontrare però, con i numerosi scioperi previsti dai sindacati, contrari al metodo e alla valutazione delle prove.