Sciopero nazionale dei dipendenti di MediaWorld. Domani, sabato, i sindacati hanno indetto una mobilitazione per tutti i lavoratori della catena specializzata nell’elettronica e negli elettrodomestici del gruppo Mediamarket.

Sciopero nazionale

Tutto è cominciato tre anni fa con l’annuncio di Mediamarket di 700 full time in esubero. Per risolvere la situazione si trovò la strada del contratto di solidarietà, incentivi al licenziamento e trasferimenti volontari. Un percorso che, quindi, consentì di ridurre gli esuberi a 130. Ora, però, l’impressione è che i sacrifici dei lavoratori non siano serviti. Il bilancio 2017 dell’azienda ha chiuso in negativo. Perciò la società ha annunciato la chiusura (entro il 31 marzo) dei punti vendita di Grosseto e Milano stazione centrale. E il trasferimento della sede di Curno, Bergamo, a Verano Brianza.

La crisi

“Mediamarket deve affrontare una situazione di mercato difficile. Per farlo servono investimenti e serve la partecipazione di tutti i lavoratori”, hanno tuonato i sindacati. “Se l’azienda perde 17 milioni, ci dite come si determina questa perdita? – hanno chiesto – Le lavoratrici e i lavoratori hanno il diritto di avere informazioni. E’ inaccettabile trovarsi senza lavoro nell’arco di 40 giorni”.

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La trattativa

Le organizzazioni sindacali hanno dato la disponibilità a trattare dopo che l’azienda aveva dichiarato di voler ridurre le maggiorazioni domenicali. I sindacati avevano chiesto un contratto integrativo più ampio, in grado di migliorare le condizioni di lavoro. Questo in riferimento ai peggioramenti legati alla riduzione degli organici. Ma anche alla liberalizzazione degli orari. “Da luglio 2017 l’impresa è scomparsa e nulla di questo è stato affrontato. Nonostante le sollecitazioni Mediamarket non ha dato più disponibilità al fino a febbraio 2018″, hanno spiegato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Al tavolo la società ha annunciato le chiusure di Milano centrale e Grosseto. Inoltre, dall’1 maggio non applicherà più il 90 per cento della maggiorazione domenicale. E non riconoscerà più il bonus presenza.

Mobilitazione

Lo sciopero è stato proclamato per domani. I sindacati sperano nella massima adesione dei lavoratori. Se sarà così, potranno esserci disagi anche per i clienti del negozio all’interno del centro commerciale Le porte Franche di Erbusco.