Festival dei Laghi: l’Europa a Iseo per un week end. Le parole d’ordine della nona edizione del festival saranno mobilità sostenibile e inclusione.

Festival dei Laghi: l’Europa a Iseo per un week end

In riva al Sebino, dall’1 al 3 giugno, il Festival dei Laghi chiama a raccolta gli specchi d’acqua più belli. Una luccicante vetrina per i grandi bacini turistici ma soprattutto per le molte pittoresche realtà lacustri ancora poco note, custodi di un patrimonio ambientale, culturale e gastronomico tutt’altro che minore. In calendario musica, spettacoli, mostre a tema, visite guidate, crociere, conferenze, dibattiti, degustazioni, laboratori di cucina e una grande mostra mercato di prodotti tipici dei laghi.

Saranno presenti circa una trentina di bacini italiani e dodici laghi europei da Gran Bretagna, Irlanda, Macedonia, Slovenia, Austria, Svizzera, Francia, Irlanda, Germania, Ungheria, Spagna, Portogallo e Grecia.

Sostenibilità e inclusione: i convegni

Sostenibilità e inclusione sono le parole d’ordine della nona edizione del festival, durante il quale sono state organizzate rassegne dedicate alla mobilità sostenibile sui laghi d’Europa.

Non si è ancora esaurito l’eco per l’arrivo a Iseo di “Predore”, l’imbarcazione ibrida alimentata a diesel e batterie elettriche – la prima in Italia che verrà usata per la navigazione interna – che i riflettori si accendono di nuovo sull’importanza della tutela ambientale grazie al Festival dei Laghi, che diventa sempre più green e accessibile con momenti dedicati all’ambiente e alla disabilità.

Nei tre giorni del festival sarà possibile conoscere e provare le imbarcazioni elettriche proposte da altrettanti produttori, mentre il convegno di apertura “Un futuro elettrico per la mobilità sostenibile sui laghi europei” (venerdì 1 giugno alle 17 al Giardino Garelli) al quale parteciperanno rappresentanti di aziende energetiche, produttori e Legambiente Franciacorta, si metteranno le basi per un progetto comune dei comuni coinvolti nella rete nEUlakes.

Il superamento delle barriere sarà il secondo importante tema che il festival affronterà quest’anno partendo dal progetto “Tutti in acqua”, iniziativa voluta da Riccarda Ambrosi per promuovere gli sport acquatici tra i portatori di handicap. Due i convegni in programma organizzati proprio dall’Associazione “Tutti in Acqua onlus”: il primo, sabato 2 giugno alle 10 al Giardino Garelli su “Sicurezza nella mobilità delle persone disabili”; il secondo, sempre nella stessa location, il 3 giugno alle 11 dal titolo“Disabili e sport acquatici”.

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In programma iniziative per tutti i gusti

Tutto il programma è disponibile qui.

Cuore del festival sarà “Bontàlago”, la fiera allestita nel centro storico della cittadina lacustre, una mostra mercato
dedicata alle eccellenze enogastronomiche ed artigianali dei paesi che si affacciano sui laghi europei.

Durante il Festival sono inoltre previste escursioni in battello, in bicicletta e a piedi alla scoperta dei tesori del lago,
camminate nelle aree verdi che circondano il Sebino e percorsi in bicicletta tra lago e Franciacorta.

“La Cittadella dell’olio” sarà la vetrina dei produttori olivicoli del Sebino. Un settore, quello della
produzione di olio dop di qualità, in fortissima ascesa su tutti i laghi italiani ed in particolare sul piccolo lago
d’Iseo che ha raggiunto ormai le vette della critica gastronomica.
Non mancheranno appuntamenti gustosi come lo showcooking a base di prodotti tipici di lago offerto dagli
Operatori Turistici Clusanesi OTC e della Valle Camonica.

Annuale meeting di “nEUlakes”

Il festival sarà anche l’occasione per l’annuale conferenza di “nEUlakes”, il network dei piccoli centri sui laghi europei che da anni promuove il turismo sostenibile in una quindicina di località europee, anche attraverso la partecipazione a bandi europei.

Il network of European Lakes, partenariato dei laghi europei, è il modello virtuoso nato nel 2013 da un’idea del sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti e sviluppato grazie al sostegno dell’Unione Europea con l’obiettivo di creare una rete internazionale di sviluppo turistico, economico, ambientale e sociale delle piccole comunità lacustri.

Ci sono voluti cinque anni affinché il progetto si consolidasse fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento che unisce 13 comunità lacustri. Una realtà che vive e si alimenta grazie alla partecipazione ai bandi europei: ad oggi sono ben 4 quelli vinti dal network.