Citofonava dicendo di essere un addetto alla caldaia. Ma stavolta l’ottantatreenne vittima del tentato furto non aveva denaro in casa. Alla vista delle circostanze del prelievo di contante, il direttore della banca di san Zeno Naviglio si è insospettito e ha prontamente chiamato le forze dell’ordine.

La strategia: si fingeva addetto alla caldaia

Il truffatore ha citofonato alla vittima sostenendo di essere un addetto alla manutenzione della caldaia. L’anziano, che vive da solo, l’ha fatto entrare. Una volta entrato, il truffatore ha simulato una revisione alla caldaia, e infine ha dichiarato necessaria l’installazione di rilevatori di monossido di carbonio. Compenso richiesto, 250,00 €, a suo dire necessari per garantire la sicurezza dell’abitazione.

La vittima non aveva soldi con sé

Vista l’assenza di denaro contante, l’anziano veniva accompagnato dal “tecnico” presso l’agenzia bancaria della vittima, dove il direttore della filiale, insospettito dalle circostanze del prelievo, informava i Carabinieri di san Zeno Naviglio del fatto.

Alla vista della pattuglia immediatamente giunta, l’uomo tentava di darsi alla fuga barricandosi all’interno della propria auto, dalla quale, opponendo resistenza con calci e pugni, veniva prelevato, e immobilizzato.

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All’interno dell’autovettura sono stati sequestrati diversi tesserini falsi, quale tecnico del gas, finti rilevatori di monossido di carbonio e utensili da lavoro.

Arresti domiciliari

L’arrestato, dopo formalità di rito, è stato tradotto agli arresti domiciliari presso sua abitazione e sottoposto ieri a processo per direttissima, a seguito della quale è stato convalidato l’arresto.