Nell’abitazione di Hossam Nabih Ismail, al civico 54 di via Monte Grappa a Ghedi si sta svolgendo una raccolta fondi per la salma dell’uomo morto nello schianto di mercoledì sulla provinciale 668.

Raccolta fondi per la salma di Ismail

Le cinque figlie di Ismail, cinque bellissime bambine, la più grande frequenta la seconda elementare, che un destino fatale l’ha costretto a salutare troppo presto, erano con la madre 36enne, Nagla, impegnate in ospedale per l’organizzazione della documentazione che permetterà alla salma del marito di tornare alla sua terra natale, l’Egitto. Sono proprio i suoi connazionali egiziani ad aver organizzato una raccolta fondi per potergli permettere l’ultimo viaggio verso l’Egitto. “Stanno sistemando i documenti con il Consolato – raccontano le due donne grazie alla traduzione delle figlie – I genitori di Ismail attendono la sua salma in Egitto. Lui viveva qui a Ghedi da 17 anni e ha conosciuto la moglie qui in Italia”.

L’incidente

Dopo anni di lavoro in cascina, Ismail da pochi mesi aveva trovato posto in una ditta di Milano come magazziniere impiegato al carico e scarico merci. E proprio questo nuovo lavoro, che tanto aveva desiderato, gli è stato fatale. Mercoledì mattina stava infatti tornando a casa da Milano, dopo un turno notturno, quando è avvenuto l’incidente.