Omicidio Pulvirenti. La sentenza per il 54enne Abderrahaim El Moukhtari è stata rimandata di una settimana: l’udienza sarà il 24 maggio.

Ancora attesa per la sentenza

Una settimana. Questo il tempo che ancora dovrà trascorrere prima che sulla vicenda della 25enne Nadia Pulvirenti, uccisa a coltellate lo scorso gennaio da un suo paziente, possa esser fatta giustizia. Questa mattina il giudice Alessandra di Fazio ha ascoltato entrambe le parti.  Come già stabilito dalla perizia psichiatrica del mese scorso, il legale dell’imputato e il pm hanno concluso per l’incapacità di intendere: il 54enne, quel giorno, non sapeva cosa stava facendo. La parte civile, invece, si è appellata al vizio di mente parziale. Giovedì 24 maggio, forse, si scriverà la parola fine su questa storia. O meglio: la parola “giustizia”.

Nadia Pulvirenti

Solare , preparata, sempre con il sorriso. Nadia Pulvirenti, 25 anni, era una ragazza che amava profondamente il suo lavoro e i suoi pazienti. Abitava a Castegnato ma da due anni lavorava come terapista delle riabilitazione psichiatrica all’interno della struttura di Iseo. Una giovane donna  generosa e piena d’ideali che si è spenta poco più di un anno fa, il 24 gennaio. Oggi, le indagini relative alla sua morte continuano. Oltre al processo al suo assassino, sono infatti in corso altre indagini per stabilire se l’omicidio sia avvenuto la negligenza di chi, quel giorno, ha mandato Nadia da lui.