E’ piaciuta al pubblico la passeggiata di ieri nel centro storico.

L’iniziativa “Passeggiata tra cultura e salute”

E’ stato molto apprezzata dal pubblico la Passeggiata tra cultura e salute organizzata dall’istituto “Andrea Mantegna” di Brescia per l’Avis intercomunale di Manerbio.

Nella mattinata di ieri sabato, 14 aprile, volontari, simpatizzanti e cittadini, sono stati portati alla scoperta di alcuni luoghi insoliti. A organizzare e curare l’escursione culturale, sono state le studentesse della 5a, indirizzo turistico, del Mantegna, coordinate dalla professoressa Gabriella Tebaldini.

La partenza è stata da palazzo Luzzago, sede del Municipio, a cui è seguito, in piazza Italia, la spiegazione degli esterni di palazzo Ghirardi. Il pubblico ha poi visitato la chiesetta della Disciplina, quella di San Faustino in Breda e si è conclusa presso la Villa Di Rosa di proprietà della famiglia Antonioli.

Ad attenderli in villa il medico Pieluca Gabanetti, direttore sanitario dell’Avis locale, che ha suggerito ai partecipanti alcuni accorgimenti per mantenersi in stato di buona salute.

I saluti dell’Amministrazione sono stati portati dall’assessore Fabrizio Bosio, la presentazione dell’evento e i ringraziamenti dell’associazione dei donatori di sangue sono stati a cura della presidente Marianna Baldo.

L’aperitivo gustoso e salutare è stato offerto dall’azienda manerbiese La linea verde con prodotti del proprio brand Dimmi di sì, rappresentata per l’occasione dal responsabile acquisti Matteo Zani.

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“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa in occasione del 50esimo anno della fondazione della nostra Avis – ha commentato la presidente – in particolare il Comune di Manerbio, la parrocchia nelle persone di don Tino e della signora Giuliana, Stefania e Luigi della famiglia Antonioli, proprietari di Villa Di Rosa. Un sentito grazie all’azienda dei fratelli Battagliola, per la sensibilità che sempre dimostrano nei nostri confronti. Ai consiglieri e volontari Avis che hanno collaborato affinché tutto si svolgesse al meglio. L’Avis non è solo dei donatori di sangue, è un bene della comunità. Eventi come questi sono un benvenuto a chiunque voglia stare al nostro fianco”.