Macognari citati a giudizio per diffamazione. Secondo la ditta che gestisce la discarica l’avrebbero diffamata sui social per 50mila euro. Ma per gli “gnari” non è così.

Macognari citati a giudizio per diffamazione

Macognari denunciati per diffamazione social dalla ditta che ha preso in gestione la discarica Macogna. Ma per gli “gnari” che presidiano l’Ate14 “su Facebook non abbiamo mai diffamato nessuno”.

Questo pomeriggio due cittadini del comitato spontaneo “No discarica Macogna” sono stati invitati dall’azienda che attualmente gestisce l’impianto della discarica a una procedura di mediazione civile in Tribunale.

“L’oggetto della controversia è un risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa per 50mila euro – hanno spiegato i Macognari – Secondo la ditta riguarderebbe un post che avremmo pubblicato sulla nostra pagina Facebook. Questo ci porta a fare due brevi considerazioni. Per prima cosa non capiamo a quale post si riferiscano: non abbiamo mai diffamato nessuno, né la ditta proprietaria, né tanto meno chi attualmente gestisce la discarica. Non per paura, ma perché il nostro obbiettivo è sempre stato quello di far sì che le istituzioni cambino il modo di concepire e, soprattutto, di autorizzare le discariche. La nostra battaglia è sempre andata in questa direzione. Non ci interessano la ditta o le ditte che si susseguono nella gestione o nella proprietà. In secondo luogo in nessuna maniera e con nessun mezzo riusciranno ad intimorirci, né tanto meno a zittirci. Abbiamo sempre contrastato questa discarica con tante energie e dedicando tanto del nostro tempo senza mai però sfociare nello scontro o nell’illegalità. E continueremo a farlo”.