«Una brutta sorpresa, non ce lo aspettavamo». Queste le parole di Matteo Antonini , odontoiatra varesino che qualche anno fa sul Garda aveva affittato un terreno e che, dopo qualche investimento e tanto sudore, era convinto di far del 2017 l’anno della «prima discreta raccolta». A mettersi fra lui e questo traguardo, però, un furto inaspettato: il 26 ottobre dei ladri gli hanno rubato fra i quindici e sedici quintali di olive, circa duecento bottiglie di olio per un valore che si aggirerebbe fra i cinque e i seimila euro.

La dinamica

«Ho affittato l’uliveto sul Monte Corno che era in condizioni disastrose e in qualche anno abbiamo riqualificato l’area. Per noi è al momento solo una passione, ma ci abbiamo investito del tempo e del denaro. Con il raccolto di quest’anno dovevamo andare in pari, giusto per avere qualche bottiglie del pregiato olio del Garda. La mattina del 26 un mio amico è andato a raccogliere le olive ma non c’erano già più. In quel momento passava una signora, una frequentatrice del parco, e ha confermato che il giorno precedente alcune persone con reti e casse, che si erano recate al campo con un pick up bianco, avevano cominciato a raccogliere con fretta le olive. La signora si era accorta della foga, ma non ha pensato si trattasse di un furto».
Il danno è consistente ma ciò che forse più secca è la considerazione della vittima, una persona che qui ci è venuta per investire: «Ho un altro piccolo campo in Toscana. Lì non sarebbe mai successo, il campo è qualcosa di cui si ha un grande rispetto. Non me lo aspettavo, resta l’amaro.

 

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