Si sono svolti nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio alle 15 al Duomo i funerali di Maurizio Cossu, il 41enne salodiano rimasto ucciso mercoledì 31 gennaio, travolto da un’asta d’acciaio su cui stava lavorando con un collega. Dipendente della Idro Tecno Garda Impianti di Salò, si trovava in servizio alla Aso Sps di Vallese di Oppeano.

Le parole del Monsignore

A celebrare la funzione il monsignore della città di Salò Gianluigi Carminati: «La nostra presenza sulla terra è temporanea, il nostro corpo abitazione della nostra anima, quest’ultima è destinata all’eternità insieme a Dio a cui oggi affidiamo il nostro fratello Maurizio».

 

Il ricordo dei titolari

Nei giorni scorsi, sulle pagine di Gardaweek, la moglie del titolare dell’azienda di cui Cossu era dipendente, aveva ricordato lo stretto legame che li univa a Maurizio. “Ci univa un’amicizia di oltre 20 anni. Aveva partecipato alle nostre nozze come testimone, il nostro migliore amico. Era un ragazzo dal cuore d’oro, e non sono parole dettate dalle tragiche circostanze, ma da un sincero affetto. Mauizio era una persona buona, sempre disponibile quando gli veniva chiesto un favore”.