La rete di teleriscaldamento di Castegnato verrà alimentata con i reflui termici della Reboldi Fonderie.

Da scarti a energia pulita: il teleriscaldamento è “green

Da scarti industriali a energia ecosostenibile per rifornire il territorio. Un operazione che avrà ricadute positive sull’ambiente e anche sulle tasche dei castegnatesi. Le nuove modalità della rete di teleriscaldamento, alimentata dai reflui termici della Reboldi Fonderie, sono state presentate lunedì. Un progetto nato dalla partnership pubblico-privata tra Cogeme e la storica azienda e soprattutto, un nuovo passo nell’era dell’economia circolare.

Efficientamento energetico

Efficienza e zero sprechi. Queste le linee guida dell’intervento che, dal 3 aprile, rifornisce con l’energia termica recuperata dagli scarti non riutilizzabili della fonderia gli edifici  pubblici del paese e, inoltre, le oltre 300 utenze domestiche già allacciate alla rete. “Le dispersioni termiche generate dai forni fusori dei rottami di alluminio verranno convogliate all’interno di un recuperatore di aria e acqua surriscaldata – ha spiegato Paolo Tarantino, direttore tecnico di Cogeme Stl. “La sottostazione di scambio termico cederà l’energia termica alla rete comunale per renderla direttamente disponibile alle utenze civili allacciate”.

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