Caso biogas: ora interviene la Magistratura. Messi i sigilli a una vasca per il digestato usata dall’impianto Green energy.

Caso biogas Ora interviene la Magistratura

La situazione è più grave e preoccupante del previsto. Ora è intervenuta anche la Magistratura. Giovedì sera la Polizia Locale di Chiari ha messo i sigilli a una vasca utilizzata dall’impianto biogas Green Energy di via Palazzolo. Una vasca che non rientra nell’Autorizzazione unica concessa dalla Provincia. I motivi della chiusura? La Magistratura starebbe indagando su emissione in atmosfera non autorizzata. Infatti, nella grande vasca viene messo il digestato liquido prodotto dall’impianto.

La storia

Tutto è partito ancora una volta dalle segnalazioni di Daniele Bulgarini. Clarense che ha più volte denunciato irregolarità per quanto concerne alcuni impianti biogas di Chiari. Dalle indagini sarebbe emerso che la costruzione della vasca era stata autorizzata dalla precedente Amministrazione a maggio 2014. Ma doveva essere utilizzata dal proprietario del terreno per i reflui  zootecnici  dei suoi animali. Peccato che sia emerso che questa persona non abbia alcun animale. Ora la vasca (bisogna ancora capire in che modo) è utilizzata dalla Green Energy. La domanda da porsi è: dove andrà a finire il digestato ora? Per Bulgarini mancano le distanze necessarie “di 500 metri da una trattoria situata in quella zona”.

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Rifiuti e multe

I proprietari di Green Energy (anche qui è presente lo studio Falconi di Chiari) dovranno rimuovere i rifiuti trovati nell’impianto durante un sopralluogo. Ma anche pagare una multa salata (da migliaia di euro) per “una escavazione maggiore rispetto alle autorizzazioni”, come sottolineato dall’ingegnere Federico Lorini.