11 lavoratori cinesi irregolari arrestato titolare di un’azienda tessile nel centro cittadino di Mariana mantovana.

Il blitz

11 clandestini assunti in maniera irregolare  e numerose violazioni inerenti l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono il risultato di un blitz eseguito dai carabinieri in un’azienda tessile gestita da cinesi nel centro cittadino di Mariana mantovana.

L’operazione

L’operazione è stata diretta dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Viadana, Capitano Gabriele Schiaffini, coadiuvata dai militari della Compagnia di Castiglione delle Stiviere e dai colleghi dell’Ispettorato del Lavoro di Mantova (coordinati dalla dirigente dell’ispettorato territoriale), dall’azienda territoriale sanitaria Valpadana di Asola, dell’ufficio tecnico del comune di Mariana Mantovana. Quella in questione era un’ attività di produzione tessile nella zona centrale del paese, gestita da cinesi, che è stata controllata per la prima volta e della quale sono subito emerse diverse violazioni.

L’arresto

Il fatto più grave, che ha fatto scattare le manette per il titolare, B.W. un uomo cinese di 47 anni, sono stati i ben 11 lavoratori irregolari e clandestini sorpresi dai militari all’interno dell’azienda. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro elevava sanzioni amministrative (ammontanti a circa 40.000 euro) poiché gli operai della citata azienda non erano regolarmente assunti. Tutto lo stabile è stato sottoposto quindi a sequestro penale ed avviate le procedure per l’espulsione degli stranieri clandestini.

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Forze in gioco

L’uomo arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso il carcere di Mantova in attesa del processo per direttissima. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova, Colonnello Fabio Federici, esprime il suo vivo apprezzamento ai militari del Comando Compagnia di Viadana ed a quelli di Castiglione delle Stiviere  per la brillante operazione di servizio e per i  positivi obiettivi conseguiti, finalizzati a contrastare le situazioni lavorative irregolari, che comportano una drammatica alterazione del mercato tessile, e che portano troppo spesso a svantaggiare le aziende oneste che rispettano in primis le leggi sul lavoro, ma anche la dignità degli stessi lavoratori.