Il ricordo di Osvaldo Uberti e Vincenzo Maccagnola, volontari carabinieri di Manerbio.

Vivo il ricordo degli angeli custodi della Bassa

Sono passati cinque inverni. Brevi, come la vita di Osvaldo Uberti, scomparso a dicembre del 2012, a 62 anni. Intensi, perché nessuno ha smesso di ricordarlo. Anche il cugino Vincenzo Maccagnola, scomparso a 55 anni nel 2006, è rimasto nel cuore dei manerbiesi. Entrambi classe 1950 e volontari dell’Associazione nazionale carabinieri e tanto amati dalla comunità.

Da oltre tredici anni infatti il sodalizio di volontari è in attività nel Comune bresciano.

I due cugini avevano la priorità di assistere gli ospiti della Casa di riposo; erano disponibili per il trasporto degli anziani del Centro diurno che accompagnavano nelle strutture ospedaliere o a fare la spesa. Per il ruolo che si sono sempre giocati nella comunità, l’associazione carabinieri non può dimenticare Osvaldo e Vincenzo, gli “angeli custodi”, così erano stati soprannominati da chi li conosceva: figure alate potenti di abnegazione.

Intanto l’associazione carabinieri prosegue il suo compito. Domani, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18 nella sede di via Palestro, ci saranno le votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo che resterà in carica fino al 2020. Le votazioni sono aperte soltanto ai carabinieri in congedo e iscritti all’associazione. È un segno anche in memoria di chi non c’è più. Ci siamo ancora. Loro ci sono ancora.