Scoppia la bufera a Mairano per le serrande abbassate del circolo Anspi di piazza Marconi.

La causa delle serrande abbassate

C’è aria di bufera a Mairano, dopo la chiusura del circolo Anspi in piazza Marconi, a fianco dell’oratorio.
Alcuni ragazzi contrari alla decisione presa dalla parrocchia hanno affisso un grosso striscione che riportava «Dici di essere con noi, ma ci chiudi il punto ritrovo. Adesso dove andiamo?». Sotto di esso un fumogeno che ne illuminava le parole. Gesti che rispecchiano il clima che si è creato.
La protesta è indirizzata al sacerdote di Mairano, don Piero Pochetti, che negli scorsi giorni ha deciso di chiudere il circolo Anspi, aperto dal 1992. Dietro alla scelta del sacerdote non vi è stato un vezzo particolare, ma la dura e cruda realtà. I locali non erano a norma di legge e riqualificarli era una spesa insostenibile per la parrocchia che ha le responsabilità giuridica, e quindi anche penale, di qualunque cosa possa avvenire all’interno della struttura.
Sarà per adesso l’oratorio a garantire quantomeno il servizio serale e permettere ai ragazzi di trovarsi in un luogo accogliente e sicuro.

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Le parole di don Piero Pochetti

A spiegare le motivazioni della scelta di chiudere il circolo Anspi è stato lo stesso don Piero Pochetti: «Bisognava adeguarsi alle normative di legge sulle strutture e anche alle regole che riguardano gli esercizi pubblici. L’immobile inoltre essendo di proprietà della parrocchia ha certi vincoli e giuridicamente sono io il responsabile che risponde di eventuali problematiche. Non è stata di certo una scelta fatta a cuor leggero e nemmeno semplice. Abbiamo cercato di dilatare la chiusura il più possibile nel tempo, ma era davvero inevitabile».
Infuria però comunque la polemica per la scelta di don Pochetti. Una scelta però basata sul rispetto delle regole che, in questo momento, i locali non rispettavano. Una scelta di buon senso, fatta anche per il bene e per l’incolumità degli avventori stessi.