Quaranta rintocchi di campane a Chiari. Ieri sera verso le 23 hanno risuonato per tutta la città rispolverano una antichissima tradizione.

Quaranta rintocchi

Campanone dell’ultimo di Carnevale. Questo è il nome. In molti ieri sera si sono chiesti il motivo del rintocco continuo delle “campane a morto”. Si tratta infatti di una antichissima tradizione clarense come ha ricordato ieri Attilio Ravelli, grande conoscitore della città e delle sue peculiarità religiose. Secondo questa consuetudine, rimasta a Chiari e in poche altre città come per esempio Firenze, alle 23  precise, dalla torre sono parititi i lenti e gravi rintocchi della campana maggiore (campanone) che hanno avvisato la cittadinanza dell’imminenza della Quaresima. L’ascolto dei circa quaranta colpi gravi e cadenzati nel silenzio della notte, crea sempre  una personale suggestione e invita alla riflessione e al raccoglilmento nei propri pensieri.