Mancano poche ore alla partenza e i piloti si preparano a quello che per loro è l’evento dell’anno. Mille Miglia 2018 vanta auto d’epoca in gara provenienti da tutto il mondo, anche se l’Italia ha un posto particolare nel cuore di tutti.

Tra i piloti, con il numero 121, corrono Enrico Renaldini e il notaio Giuseppe Boscarino, che da ormai 3 anni gareggiano insieme. Nelle loro mani un esemplare unico del 1938, la Fiat 508 Berlinetta 1000Miglia modello aerodinamico, fu realizzata dalle carrozzerie speciali Fiat, una sezione particolare del colosso automobilistico specializzato in disegni avveniristici. Una macchina in ferro e non in alluminio, realizzata da Savio, un carrozziere tutt’ora attivo, con una storia che parte dalla Mille Miglia del 1938. Ha corso in tutta Europa, tra cui Francia, Germania, Inghilterra. Proprio in Inghilterra è stato spostato il piantone dello sterzo a destra. Tornata in Italia nei primi anni novanta, è da qualche anno con Renaldini e Boscarino per correre. Un design simpatico e sgargiante che porta il colore ufficiale della gara: il rosso.

“Preparare la macchina significa fare strada, controllare che le parti siano efficienti compatibilmente con l’anno della macchina. La auto che partecipano alla competizione sono storiche, per questo la partenza segue l’ordine di età della vettura” spiega Renaldini. Saranno le storiche degli anni 20’ e 30’ le prime a partire, seguite a ruota dalle ultime più prestanti e veloci.

“C’è chi fa parte di scuderie, chi autodidatta, essendoci prove di regolarità e di media che generano una classifica generale, è necessario allenarsi il più possibile durante l’anno anche in altre competizioni come il Gran Premio Nuvolari o la Coppa d’Oro delle Dolomiti. Ci si prepara facendo prove, allenandosi per essere il più precisi possibile. Per noi che non lo facciamo di professione, l’obiettivo è godersi l’evento, facendoci accogliere dal calore del pubblico e ammirando i meravigliosi paesaggi che l’Italia offre”.

Mille Miglia porta la città di Brescia a vivere ogni anno un momento storico speciale, conservando ricordi di questo evento unico al mondo. “Il ricordo più bello è quello della prima Mille Miglia da pilota. Da bambino andavo a vedere la partenze e mi ritrovato a guardare con stupore quelle auto bellissime e i loro piloti. Oggi mi ritrovo dall’altro lato, guardo i bambini con i loro genitori alle transenne accorsi per vedere le stesse auto che da piccolo sognavo, solo che ora alla guida ci sono io”.

Il 2016 li aveva visti classificarsi tra i primi 100 arrivati, mentre lo scorso anno a causa di un problema tecnico hanno dovuto abbandonare la gara il primo giorno. Si scaldano i motori, Mille Miglia 2018 comincia domani.