Manca meno di una settimana alla sera più attesa dai bambini gardesani: Santa Lucia. Tutti hanno ricevuto almeno un dono dalla santa e, in tutta la provincia di Brescia, l’attenzione è rivolta anche al celebre asinello, a cui le famiglie lasciano spesso biscotti e latte.

Non tutti conoscono tuttavia la storia della martire cristiana. Abbiamo deciso di scriverla in modo che i genitori possano raccontarla ai più piccoli in attesa della notte fra martedì 12 e mercoledì 13 dicembre.

La biografia

Nata a Siracusa tra il 280 e il 290 d.C. da una famiglia benestante, Santa Lucia è orfana di padre e da giovane viene promessa in matrimonio ad un patrizio, un uomo facoltoso della città sicula. La mamma di Lucia è ammalata, e nonostante le costose cure della famiglia, non riesce tuttavia a guarire. Lucia e sua madre sono molto credenti. Durante un pellegrinaggio alla tomba di Sant’Agata la invocano affinché aiuti la donna a sconfiggere la grave malattia. Mentre Lucia è assorta ha però una visione. Sant’Agata le appare in visione rassicurandola, spiegandole che lei stessa può aiutare la madre a tornare in salute. Le preannuncia inoltre che un giorno sarà la Patrona della città di Siracusa. Al ritorno dal pellegrinaggio effettivamente guarisce, e Lucia decide di dedicare la sua vita al Signore iniziando a donare le sue ricchezze ai poveri.

La persecuzione

Il promesso sposo, indispettito per il rifiuto nel frattempo avvenuto, la denuncia come appartenente alla religione cristiana proprio quando l’imperatore Diocleziano decide di emanare decreti che autorizzano la persecuzione degli adepti della religione di Gesù. Lucia viene quindi catturata dalle guardie e processata. Davanti ai suoi accusatori invece di difendersi e negarsi sostiene con di essere cristiana, rivendicando la religione con fierezza. Il proconsole la minaccia di mandarla con le prostitute ma Lucia gli tiene testa a parole senza  cedere di un centimetro nella discussione, mettendo in difficoltà gli accusatori.

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La morte di Santa Lucia

Per piegarla la sottopongono a tortura ma sorprendentemente Lucia esce indenne da ogni ferita, riuscendo a sopravvivere anche alle fiamme. Santa Lucia viene così decapitata il 13 dicembre del 304, a poco più di vent’anni. Secondo alcune interpretazioni morì invece con un coltello piantato in gola.

 

Il culto

Dal XV secolo la devozione popolare invoca Santa Lucia come protettrice della vista, ragione per cui spesso viene raffigurata con gli occhi su di un piatto e lo sguardoindirizzato al cielo. Il nome “Lucia” deriva dal latino Lux, che significa “Luce“. Santa Lucia è la Patrona di Siracusa, protegge dalle malattie della vista, gli oculisti, i ciechi e gli elettricisti.

Il giorno della sua festa liturgica, il 13 dicembre, in diverse regioni del Nord Italia porta doni ai bambini che durante l’anno si sono comportati bene. Impossibile però è vederla: pare che essendo la santa della vista debba restare il più possibile nascosta. Per questo motivo nessuno di noi è mai riuscita a vederla negli occhi. Nel dubbio è meglio lasciarle comunque un po’ di latte e di biscotti: la notte è fredda e i viaggi son lunghi e pare che lei e il suo fido asinello siano due golosi generosi.