Indagato per peculato il presidente della Provincia. Pier Luigi Mottinelli nei guai per avere usato l’auto per motivi personali e poi chiesto dei rimborsi.

Indagato per peculato

Oltre 70mila chilomentri percorsi a spese della Provincia di Brescia. Circa 6mila euro solo di carburante, senza contare il resto. Peculato. Questo il capo d’accusa che pende sulle spalle del presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli. L’avviso è stato notificato ieri mattina, lunedì, ma già da qualche giorno la voce correva nei corridoi del Broletto. Secondo la Procura di Brescia, tra febbraio 2016 e gennaio 2018, Mottinelli avrebbe utilizzato per fini non istituzionali una Nissan Qashquai come se fosse sua, parcheggiandola anche davanti casa, ma completamente gratisi e a spese dell’Ente. Mentre invece per gli spostamenti istituzionali si è sempre avvalso dell’autista. Secondo l’accusa, il presidente non aveva invece nessun diritto all’automobile, ma al massimo al rimborso di un quinto di quanto speso per recarsi al lavoro quotidianamente.

La difesa

L’esponente del Pd, eletto nel 2014, si è però immediatamente dichiarato pronto a fornire tutti i chiarimenti del caso specificando di essere tranquillo in quanto l’auto gli fu “affidata dall’Ente con un atto ufficiale”.