Nella magnifica cornice di Piazza del Foro a Brescia, sono stati consegnati i diplomi di laurea ai neolaureati magistrali dell’Università Cattolica di Brescia sabato 12 maggio 2018. 

I laureati

Partito dalla sede di Via Musei, il corteo di giovani dottori è arrivato in Piazza del Foro, accolto dalle note del Conservatorio Luca Marenzio e dagli applausi di numerose istituzioni presenti. Sono stati 312 i laureati magistrali che nell’ultimo anno sono riusciti a concludere con successo il proprio percorso di studi. Un terzo di loro ha deciso di festeggiare la brillante conclusione del percorso universitario con una cerimonia a loro dedicata, richiamando la tradizione dei paesi anglosassoni con toga e tocco.

Le istituzioni presenti

Premiati gli ex studenti delle facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze matematiche fisiche e naturali, Scienze linguistiche, Psicologia e Scienze della Formazione. Ad aprire la cerimonia le parole del prorettore Mario Taccolini, che ha sottolineato come le conoscenze e competenze acquisite negli anni, siano spunto per guardare verso il futuro con innovazione: “siete eredi innovatori”. Non è mancato anche il saluto del primo cittadino di Brescia Emilio Del Bono, che ha voluto parlare ai giovani e alla città, dimostrando ancora una volta come Brescia sia e sarà sempre più una città universitaria, anticipando qualche dettaglio sullo spostamento all’ex seminario di alcune facoltà.

Quale bussola per il futuro?

Inspirational Speech a tema “Quale bussola per il futuro?” nelle mani dell’amministratore delegato di A2A Valerio Camerano, un vero e proprio decalogo suddiviso per punti, ma che ha voluto racchiudere una particolare essenza: “Vorrei che imparaste a dare attenzione alle cose giuste, coltivando intuizione ed esperienza senza perdere la vostra “giovanilità”. Vorrei che manteneste l’essenzialità della sfida senza perdervi in essa e allenando giorno per giorno le capacità che ognuno di voi conserva. Imparate a fare de-marketing di voi stessi prendendo le distanze dalle vostre idee, senza innamorarvi di esse ma vedendone i limiti. Non confondete l’informazione con la cultura, date spazio al futuro, agli insegnamenti e soprattutto agli altri: non fate tutto da soli, viviamo in un mondo in cui la cooperazione è diventata fondamentale, credetemi: coltivate la conoscenza e la speranza”.