Ottenere un risarcimento dei danni causati dai continui disservizi. Questo il proposito della «Class action» promossa dai pendolari della tratta Milano-Cremona-Brescia. La stessa che il 25 gennaio è stata teatro del deragliamento di un convoglio ferroviario a Pioltello.

Ne ha scritto il Giornale di Treviglio dopo l’incontro di ieri sera di una cinquantina di pendolari.

Pronta la class action

Martedì scorso nella sala di Palazzo Muratori, si è riunito per la seconda volta il «Comitato pendolari di Romano». Scopo dell’incontro è stato dar seguito all’azione legale collettiva, presentata durante la riunione di metà febbraio. Ad aprire l’incontro l’assessore Luca Bettinelli.

«L’incontro ha avuto lo scopo principale di dar vita alla class action – ha detto – ma serve andare oltre a questo e non far esaurire il comitato con questa azione. Il Comitato ha la funzionalità di interagire con Trenord ed Rfi. Un’organizzazione stabile che serva a dar voce ai pendolari su tutte le questioni che riguardano i servizi e soprattutto i disservizi che i pendolari sono costretti a subire».

Si punta al risarcimento danni

Dopo alcuni passaggi, spiegati dal Giornale di Treviglio, si apre la causa vera e propria, con il dibattimento e la presentazione dei casi, dei documenti che provano i danni derivati dai disservizi. I possibili sviluppi della causa potrebbero portare nel migliore dei casi per i pendolari, al risarcimento dei danni in caso contrario al pagamento delle spese legali. Da evitare la prescrizione, un anno, che renderebbe inefficace ogni azione.

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Il gruppo c’è

Martedì sera un cinquantina di pendolari si sono detti interessati ad aderire all’azione legale collettiva, diventandone di fatto i promotori. Un passaggio che verrà concretizzato il 19 marzo con la raccolta dei documenti necessari da inviare all’avvocato. Una volta depositata, altri pendolari, in possesso del titolo di viaggio richiesto, potranno aderire all’azione, anche solo tramite un fax inviato in tribunale con la comunicazione.