Caos camping iseani: “subiamo i soprusi dell’Amministrazione”. La voce dei campeggiatori stanziali del lago d’Iseo si fa ancora sentire. Per i turisti “c’è stato un black out amministrativo scaricato sui cittadini”.

Caos camping iseani: “subiamo i soprusi dell’Amministrazione”

La voce dei campeggiatori dei laghi bresciani, e in particolar modo del Sebino e del Comune di Iseo, continua a farsi sentire. “Vorremmo evidenziare l’assurdità di ciò che sta accadendo a Iseo, a discapito di circa 2mila turisti divisi su 576 piazzole”. Così hanno esordito i rappresentanti della Libera associazione campeggiatori a nome di tutti i turisti. “La questione riguarda la formazione dei campeggi e loro autorizzazioni (il primo campeggio si è insediato 50 anni fa), emanate da Comune, Provincia e Regione”.
Per i turisti c’è stato un “black out di comunicazione fra le Amministrazioni” (Comune e Sovrintendenza) e a “subirne le conseguenze” ora sono proprio gli stessi campeggiatori.

Una vicenda che va avanti da anni

“Negli anni i turisti campeggiatori sono affluiti sul lago d’Iseo e all’interno di 8 camping iseani, hanno collocato le loro roulotte con verande o preingressi (casette) rispettando le regole che la Regione imponeva, successivamente sono state disposte verifiche periodiche, una in particolare ne certificava la regolarità con scritto emesso dal Comune di Iseo nel 1997”, hanno spiegato i turisti.
Negli stessi anni roulotte e preingressi sono stati allocati in ogni zona lacustre lombarda, Garda e Idro compresi.
“Nel 2013 la Sovrintendenza ai Beni Ambientali di Brecia, Cremona e Manotva scrive ai Comuni che i campeggi bresciani non sono paesaggisticamente compatibili in quanto non hanno l’abilitazione paesaggistica o ambientale – hanno continuato – L’abilitazione non era mai stata richiesta prima di allora e gli allestimenti sono gli stessi dichiarati regolari nel 1997. Per di più tale richiesta vale solo per le sponda bresciana del lago d’Iseo: Bergamo, come Verona e Trento non sono coinvolti”.

Black out tra le Amministrazioni

Per i campeggiatori il problema è il “black out intervenuto tra le Amministrazioni, Sovrintendenza e Comune”.  Secondo i turisti le vie che hanno generato il problema sono due: “O la Sovrintendenza non ha inviato ai Comuni la comunicazione di richiedere ai gestori l’avvio della pratica per ottenere l’abilitazione paesaggistica, o i Comuni non l’hanno ritenuto necessario. Sta di fatto che la totalità o quasi dei campeggi esistenti in Lombardia non hanno mai dovuto richiederla”.

E Iseo ordina: “smantellare”

“La totalità dei Comuni bresciani giudica i propri campeggi in regola così come si sono sviluppati nel tempo, rispettando i regolamenti regionali, e non va oltre – hanno incalzato – Il Comune di Iseo invece cosa fa? Manda delle belle ordinanze di smantellamento delle roulotte, delle verande o dei preingressi dei turisti”.
La battaglia iseana a colpi di ordinanze continua da anni e ora i campeggiatori chiedono l’approvazione di una legge nazionale che “escluda completamente la necessità di avere l’abilitazione paesaggistico/ambientale ed edilizia”.

Nuova manifestazione al Pirellone

“Le Amministrazioni, obbligando i turisti a smantellare gli allestimenti di loro proprietà precedentemente autorizzati commettono un sopruso e un’ingiustizia totale contro i cittadini campeggiatori – hanno concluso – Ciò obbligherà lo 80% degli anziani e dei meno abbienti a lasciare i campeggi ai quali erano affezionati con le loro famiglie. Abbiamo cercato di resistere con manifestazioni per 5 lunghi anni, domani, martedì 12 giugno, alle 9.30 manifesteremo davanti al Pirellone, per chiedere una nuova legge che escluda chiaramente e senza dubbi interpretativi la necessità di avere l’abilitazione paesaggistico/ambientale per gli allestimenti amovibili dei turisti all’interno delle strutture all’aria aperta, atta a impedire l’ingiustizia che si vorrebbe attuare a Iseo”.
Secondo i campeggiatori serve una proposta di legge che parta da Regione Lombardia.