Si è concluso tra l’entusiasmo di cori urlanti l’annuale “processo della vecchia”, appuntamento della tradizione di Pasqua che segna la metà del periodo quaresimale.

Teatro Agorà gremito

Il Teatro Agorà dell’oratorio ha ospitato giovedì sera, come d’abitudibruciata la vecchia a ospitalettone, la rappresentazione del processo, che ha visto la condanna unanime dell’imputata tra divertenti sketch e parodie in dialetto. La malcapitata è stata ritenuta colpevole di tutte le cose non andate a buon fine durante l’anno appena trascorso, dalle condizioni del meteo a quelle del traffico, dalle pensioni che non arrivano alle difficoltà quotidiane del mondo di oggi.

Bruciata la vecchia, bruciati i malanni

Il rogo simbolico di tutto ciò che si è pronti a lasciarsi alle spalle si è svolto in un’area recintata all’interno del campo sportivo oratoriano, con un’ampia partecipazione della comunità. Presenti anche gli Alpini di Ospitaletto, addetti alla preparazione del vin brulé.