Il caso Aquarius che sta dividendo l’opinione pubblica e i leader d’Europa, tocca anche Brescia.

Il caso

Il governo italiano dice no allo sbarco di oltre seicento migranti dalla nave Aquarius dell’ong SOS Mediterranée in arrivo dalla Libia. Un divieto che ha mobilitato la politica, le associazioni e l’intera opinione pubblica.

Brescia

L’Italia si mobilita e, in diverse città, numerose associazioni si sono date appuntamento per protestare contro la decisione del governo di dire no allo sbarco. A Brescia, l’appuntamento è stato fissato davanti alla Prefettura, un incontro organizzato dall’Associazione diritti per tutti e Csa Magazzino 47, l’appuntamento ha riunito decine di persone davanti alla Prefettura di Brescia.

La protesta

Una protesta che mira all’apertura dei porti italiani, un duro attacco inoltre al nuovo governo Lega-M5S che vede il neo Ministro dell’Interno Matteo Salvini ai vertici delle decisioni su questo tema. “No alla mercificazione delle persone che non provengono dal potere, confini e barriere aperti per le persone e non solo per le merci. Tutti devono essere liberi di muoversi o di restare. No borders no nations stop deportation”